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martedì 9 settembre 2008

Core Impact Penetration Testing

Sistema operativo :Windows 2000 e Windows Xp
Homepage: www.coresecurity.com/
Versione Provata : 4.0.0.966
Licenza: Commerciale


Core impact è uno scanner di ultima generazione per eseguire la scansione della propria rete con una marcia in più…….


Oggi il mercato mette a disposizione numerosi prodotti commerciali per eseguire pen test automatici uno in particolare spicca per la capacità di forzare l’acceso al sistema.
Proprio così,mentre gli altri scanner trovano le vulnerabilità di un sistema e poi stilano un report dei bug trovati ,Core Impact viola proprio il sistema ,lanciando in automatico i vari exploit.
Una volta installato l’eseguibile con privilegi di amministratore,ci si trova d’avanti una schermata
Che ci chiede se iniziare un nuovo progetto,o caricarne uno precedente già presente sul sistema,se si sceglie di iniziarne uno nuovo bisogna fornire una licenza e una password che identifichi in maniera univoca quel progetto.
Al termine di questa procedura ci si trova davanti una schermata divisa su più finestre,il vero cuore del programma.
La scansione è organizzata in 6 fasi:

1) Acquisizione informazioni della rete (trova i vari host attivi sulla rete)
2) Attacco e penetrazione (selezionato l’host che ci interessa lancia gli exploit in base alle vulnerabilità trovate)
3) Acquisizione informazioni locali (Sistema operativo,username attivo in quel momento,applicazioni attive..ecc….ecc….)
4) Violazione dei privilegi (in base alle informazioni locali,alle applicazioni e servizi attivi e a tutto il quadro acquisito nei punti 1-2-3 lancia la scalata al massimo privilegio quello di ROOT)
5) Cancellazione delle tracce (come in un vero e proprio attacco bisogna cancellare le proprie tracce dal sistema violato)
6) Generazione del report (finalmente abbiamo il report bello e pronto con tanto di grafici )

Per lanciare il primo passo “Information Gathering” dobbiamo fare click col tasto sinistro del mouse sulla stessa e si avvia la scansione della rete per identificare gli host attivi presenti.
Una volta scelto l’host bersaglio selezionandolo si procede al passo 2 “Attack and Pentration” lancia in automatico vari exploit in base alle informazioni acquisite .
Nel passo 3 “Local Information Gathering” si acquisiscono le informazioni locali dell’host bersaglio carpite dalla scansione iniziale e dall’attacco vero e proprio.
Il passo 4 “Privilege Escalation” si cerca di ottenere l’accesso totale del sistema con privilegi di Amministratore.
Il passo 5 “Clean Up” serve come per tutti gli attacchi informatici cancellare le tracce della propria attività e i vari log.
L’ultimo passo il 6 “Report Generation” si stila un report: uno più completo e dettagliato e l’altro più riassuntivo e poi si può salvarlo sia in formato xml che html.
Core Impact è uno strumento molto potente ed efficace perché può esser sempre aggiornato on-line aumentando il suo già ricco database di exploit.
Ovviamente gli amministratori di sicurezza non possono basare il loro lavoro solo su uno strumento automatico ma l’esperienza e il proprio skill fanno la differenza.

venerdì 22 agosto 2008

Dekart Private Disk 2.09

Sistema Operativo: Windows
Homepage: http://www.private-disk.net/
Licenza: Free Trial / Commerciale
Applicazione:Creazione e gestione dischi criptati.




Oggi sempre più utenti utilizzano il proprio sistema per trattare e archiviare dati “sensibili” tutto ciò porta ad un inevitabile problema:”LA SICUREZZA & LA PRIVACY”.
Sulla rete son presenti molti tools che aiutano a proteggere i propri dati da occhi indiscreti e uno in particolare mi ha colpito per la potenza e semplicità d’uso.
Dekart Private Disk è un programma molto semplice ma nello stesso tempo affidabile e potente con la sua capacità di criptare un hardisk (sia esso interno che esterno), Floppy Disks, CD, CD/R, CD/RW, MO, MD, ZIP-disks, flash drives, tutti i tipi di flash memory card, PDA, e persino fotocamere digitali,con l’algoritmo NIST-certified AES 256-bit.
Una volta installato il leggero setup (1.265 Kb) e lanciato il programma ci si trova davanti una schermata composta da 4 tab che rappresentano le 4 sezioni necessarie per creare e gestire i dischi virtuali.

La prima sezione “Disco” ci permette:

1. di attivare un disco già presente sul nostro supporto;

2. di crearne uno nuovo

3. di cancellarne uno

4. di cambiare i setaggi di uno esistente

La seconda sezione “Opzioni” tratta le moltissime opzioni del programma come per esempio disattivare tutti i dischi criptato dopo un certo lasso di tempo di inattività.

La terza sezione “Recupera” ha una particolarità,oltre a svolgere attività di recupero dei dischi criptati e farne un backup ,se ci si è dimenticati la
password per accedere al nostro bel disco criptato il programma ci permette di lanciare un attacco “Brute Force” per recuperarla.

La quarta sezione “Personalizza” ci permette di personalizzare le scorciatoie da tastiera.
Il nostro hardisk virtuale criptato viene visto dal sistema come una normale unità logica con tanto di lettera di unità ,ma quando ci scolleghiamo lo possiamo comodamente trasportare dove e quando vogliamo perché non è altro che un semplice file.

Aspetti positivi: il programma è localizzato in 13 lingue,facilità d’uso

Aspetti negativi:essendo i dischi virtuali dei normali file,si possono erroneamente cancellare.

Navigare anonimi con Torpark

Sistema Operativo: All Windows
Homepage: http://www.torrify.com.nyud.net:8080/
Licenza: Open-source
Versione : 1.5.0.7
Applicazione: Navigazione Anonima



In una società spiata,dove tutti possiamo esser controllati attraverso la tecnologia che ci circonda quotidianamente, dai bancomat che usiamo al supermercato al telefonino gsm, la navigazione in internet non è esclusa da questa forma di controllo.
Ma ora c’è uno strumento che ci permette di aumentare la nostra privacy ,si tratta di TORPARK una versione di Mozilla Firefox con integrato il sistema Tor (http://tor.eff.org/index.html.it), una maglia di macchine dislocate in tutto il mondo che comunicano attraverso il protocollo TCP,formando un tunnel criptato nel quale viaggiano i dati da un nodo all’altro dove ogni nodo lungo il percorso conosce solamente il nodo che gli ha fornito i dati.
Quando un utente digita un indirizzo sul proprio browser manda una richiesta al DNS (Domain Name System un servizio di directory distribuito su Internet) che trasforma l’indirizzo http://www.miosito.com in indirizzo ip 200.100.50.10 da qui in poi i dati che riceverà e invierà l’utente verso questo indirizzo passeranno attraverso varie macchine criptando e cambiando ogni volta l’ip,quindi l’utente non lascerà più il suo indirizzo ip sui siti che visita .
La comodità di questo Tool è che non ha bisogno d’installazione,quindi si
può usare su una chiavetta usb,o su un qualsiasi altro supporto portatile,da utilizzare per esempio quando si va su un internet point.
Una volta scaricato il programma si deve decomprimere su una directory
a propria scelta o su una chiavetta usb e si lancia l’eseguibile,la prima schermata è un “Warning” che ci indica le potenzialità del prodotto ma ci mette in guardia dall’utilizzo non “ortodosso”.
Dopo di ciò il programma stabilisce la connessione al circuito Tor e siamo pronti alla navigazione.
L’interfaccia grafica è molto simile a quella tradizionale di Firefox ma si può modificare,si possono aggiungere estensioni,plug-in e soprattutto possiamo inserire i nostri Bookmarks preferiti.
Questo sistema non è concepito per garantire l’anonimato ai malintenzionati perché aiuta solamente ad aumentare la privacy e la difficoltà nel controllo del traffico,quindi attenzione non si è coperti al 100% e bisogna stare sempre con gli occhi aperti.

Aspetti positivi:In un unico browser si ha un sistema di navigazione Tor configurato e pronto all’uso,nessuna installazione,è localizzato in più di 35 lingue,facilità d’uso.

Aspetti negativi:non garantisce l’anonimato al 100% ,una leggera lentezza nella navigazione,non supporta contemporaneamente istanze aperte del Firefox mozilla originale cioè o sia avvia Torpark o si avvia Firefox.

Controllo della rete Wireless con WirelessMon 2.0

Sistema Operativo: All Windows
Homepage: http://www.passmark.com/products/wirelessmonitor.htm
Licenza: Free Trial / Commerciale
Versione. 2.0 build 1006



Il protocollo 802.x si sta diffondendo moltissimo sia per la sua comodità che per la sua efficienza in campo produtivo,di conseguenza nascono sempre nuovi programmi per progettare e gestire reti Wi-fi.
WirelessMon è uno di questi infatti una volta installato e lanciato l’eseguibile abbiamo uno strumento molto flessibile e facile da utilizzare per monitorare e mettere a punto la propria rete
Fig.1 Schermata principale
senza fili.


La caratteristica molto interessante di questo tool è la capacità di rappresentare graficamente il segnale irradiato dai vari access points dando subito un’idea della qualità e potenza dello stesso.
La finestra principale è suddivisa in 5 tab,spicca per particolarità e utilità il tab 5 “Map” da qui possiamo andare a comporre la nostra ipotetica rete wireless direttamente su una planimetria dell’ambiente precedentemente caricata (fig.2).
Una volta che il programma esegue una

scansione alla ricerca di access points,ci fornisce un elenco di quelli proteti e di quelli accessibili permettendo il collegamento.
WirelessMon 2.0.1006 è uno strumento utilissimo per creare e ottimizzare una rete wireless (per esempio di un ufficio) andando a prevedere e simulare quelle situazioni che altrimenti dovremo
Fig.2 Planimetria dell’ambiente
affrontare al momento della sua messa in opera, e pianificare la spesa dell’operazione.
Si può utilizzare anche un apparecchio gps per una localizzazione geografica e in tempo reale della fonte del segnale visualizzato.
Insomma un tool che non dovrebbe mancare nella valigetta di un amministratore di sistema sia in ambito professionale che in ambito casalingo.

Aspetti positivi:facilità e intuitività,rappresentazione grafica della rete wireless

Aspetti negativi:versione di valutazione limitata nel tempo e nelle prestazioni

Sandboxie

Sistema operativo :Windows 2000,Windows Xp,Windows 2003,Vista 32 – 64 bit
Homepage: www.sandboxie.com/
Versione Provata : 2.84
Licenza: Commerciale




Sandboxie è un software rivoluzionario nel suo genere perchè rielabora il concetto si Sandbox,si tratta in sintesi di un filtro tra le applicazioni e il sistema operativo,la figura sottostante chiarisce meglio il concetto.
Sandboxie consente di "isolare" il sistema operativo ed i dati memorizzati sul disco fisso dalle minacce provenienti dalla rete Internet o da qualsiasi codice nocivo.
Si tratta di un programma che si integra (e non sostituisce) ai software antivirus ed antispyware che dovrebbero essere sempre presenti e aggiornati regolarmente.
Permette di avviare qualsiasi applicazione installata o non sul sistema limitandone le possibilità di azione unicamente ad un'area protetta, creata "ad hoc", e denominata "sandbox",offrendo la possibilità di eseguire qualunque applicazione in un'area sicura e presidiata.

Normalmente le applicazioni leggono e scrivono sul disco fisso mentre quando si avvia un'applicazione “sendboxata” questa può andare a leggere in qualsiasi area del sistema (quindi il buon funzionamento è garantito) ma la scrittura avviene unicamente all'interno della sandbox,evitando contaminazioni all'intero sistema operativo.
Il tutto avviene in maniera totalmente trasparente agli occhi dell'utente che rimane convinto di aver scritto sulla directory di sistema,ma per meglio capire facciamo un piccolo esempio: L'utente 1 decide di installare uno screensaver da file eseguibile (autoscompatante e autoinstallante) per il proprio windows,lancia la boxsand e avvia l'installazione dello screensaver.
Lo screensaver apparentemente va ad installarsi in “c:\programmi\dir_screensaver\” invece in realtà si installa in “C:\Documents and Settings\utente1\Dati applicazioni\Sandbox”.
Se lo screensaver in questione fosse stato un virus non ci sarebbe stata alcuna contaminazione perchè non si sarebbe potuto propagare (non avendo accesso alle cartelle di sistema).
Ora vediamo il suo utilizzo nella pratica:
una volta scaricato il piccolo eseguibile (234 kb) dal sito http://www.sandboxie.com/ il setup avviene in maniera veloce e intuitiva,creata la nostra sandbox la possiamo settare e gestire attraverso la console che si attiva attraverso la icona presente sulla systray.

Dalla console possiamo:
Creare una nuova sandbox
Esplorare la nostra sandbox
Cancellare il contenuto della sandbox
Recuperare il contenuto della sandbox

Selezionando “Function” presente sulla “scarna” barra degli strumenti possiamo scegliere che applicazione avviare dentro la nostra sandbox,possiamo avviare internet explorer,oppure il nostro client di posta preferito oppure qualsiasi altra applicazione che ci viene in mente.
Sandboxie è molto utile anche per creare un piccolo laboratorio dove sperimentare e studiare il funzionamento dei virus e dei molteplici codici malevoli presenti sulla rete,con tutta la tranquillità di non mettere a rischio l'intero sistema.
Questo rivoluzionario software apre la strada ad un altro concetto di sicurezza attiva che dovrebbe esser sempre presente in qualsiasi sistema collegato ad internet.

Nonostante i numerosi strumenti per la sicurezza attiva e passiva presenti in un sistema windows non bisogna mai dimenticare che l'anello debole della catena è l'utente, quindi tenete gli occhi aperti e antivirus e antispyware sempre aggiornati e attivi e da oggi............anche una sandbox personale.

Pregi: non appesantisce il sistema
interfaccia utente facile e intuitiva
molteplici settaggi

Difetti: interfaccia utente migliorabile
mancanza di localizzazione in italiano

Darik's Boot and Nuke

Sistema operativo : Win32 - Linux (x86)
Homepage: http://dban.sourceforge.net/
Versione Provata : 1.0.7
Licenza: Open Source GPL - LGPL
Applicazione: Eliminazione definitiva dei dati da supporti magnetici

Un po' di tempo fa è stata condotta da un’azienda leader del settore, un test acquistando su ebay 10 hardisk usati e provandone a recuperare i dati, questi furono recuperati completamente da 7 HardDisk su 10.
Quando si memorizzano i dati su un hardisk vengono divisi in più parti e posizionati in parti diverse del supporto.
Quando abbiamo bisogno di utilizzare quei dati il sistema va a leggere in una specifica tabella
chiamata “tabella di allocazione” dove andare a prelevare quei frammenti per ricostituire i dati che ci servono.
Quando eliminiamo un file dal nostro hardisk non stiamo facendo altro che cancellare le informazioni dalla tabella di allocazione che ci servono per andare a leggere quel file ,di conseguenza il sistema considera lo spazio fisico di quel file sovrascrivibile e cioè disponibile ad altra memorizzazione.
Riepilogando il file che abbiamo cancellato esiste ancora fisicamente sul supporto solo che il sistema non lo considera più,quindi per poter considerare quel file eliminato definitivamente bisogna che lo spazio di memoria occupato dal file venga sovrascritto.
La sovrascrittura di bit 0 e 1 in maniera random è il compito di certi software speciali tra cui uno in particolare che ora si andrà a descrivere brevemente.
Darik's Boot and Nuke per gli amici Dban si tratta di un software che contiene una mini distribuzione linux che esegue il boot da floppy,da cd-rom/dvd e persino da pendrive usb.
Una volta lanciata intercetta le informazioni dal bios per l'identificazione dell'hardisk montato e aspetta un input dall'utente,in genere è meglio selezionare l'opzione “modalità interattiva” premendo enter.
Immediatamente ci presenta la struttura dell'hardisk e le varie partizioni presenti,selezionate le quali bisogna scegliere il metodo più adeguato.
Ci si deve ricordare che con l'aumentare dei passaggi e dell'accuratezza aumenta in maniera esponenziale il tempo necessario per l'intera procedura.

Gli standard di certificazione per la distruzione dei dati usati sono il:

US DoD Short che prevede la sovrascrittura del files per tre volte, con particolari sequenze di bit si sovrascrive infatti il file prima con una sequenza di 00000000 poi di 11111111 .

US DoD 5220.22-M che prevede la sovrascrittura del file per sette volte.

Algoritmo di Gutmann che prevede una sovrascrittura con 35 passaggi, alternando determinate sequenze di 00000000, di 11111111 e di dati casuali.

PRNG Stream (pseudo random number generator) adotta una funzione matematica per produrre sequenze “casuali”.

Poi si deve selezionare il Programma ma in questo caso la scelta è solo tra due metodi (Isaac e Mersenne Twister) e il migliore è “Mersenne Twister” che utilizza un algoritmo per la generazione di numeri pseudocasuali sviluppato nel 1997 di questo ci sono almeno due varianti conosciute che differiscono solo nel valore del numero primo di Mersenne utilizzato,però la variante adoperata di più è la Mersenne Twister MT 19937.
Fatto ciò si lascia invariato il metodo di verifica altrimenti i tempi diventano veramente biblici, e infine si sceglie il numero dei Rounds, diciamo che 8 è il numero ideale.
Con questo metodo si ha la certezza di aver eliminato in maniera definitiva i dati presenti nel supporto magnetico trattato,in maniera tale che lo stesso possa esser buttato via o riutilizzato.
Un'attività del genere dovrebbe esser presa seriamente in considerazione dalle pubbliche amministrazioni che annualmente dismettono migliaia di supporti magnetici contenenti dati “sensibili” parzialmente cancellati.

Recensione 3D Traceroute

Sistema Operativo: All Windows
Homepage: http://www.d3tr.com/
Licenza: Free Trial / Commerciale
Versione. 2.0.0.2 pro 1.0




3d Traceroute e' un programma standalone di traceroute grafico tridimensionale che consente di tracciare visivamente un indirizzo IP tramite una interfaccia personalizzabile, con supporto OpenGL. Il programma dispone di alcune interessanti utility tra cui la consultazione dei database Whois, Port Scanner, IP Range Scanner, analizzatore di headers delle e-mail per verificare se il mittente è presente nei database RBLs (Realtime Blackhole List), ASN Inspector, NSLookup, HTTP Server Spy ed altro ancora. Particolarmente degna di nota l'utility Connection Viewer che mostra tutte le connessioni di rete TCP/IP e UDP e numerosissime statistiche: Ip-Statistic, TCP-Statistic, UDP-Statistic, ICMP-Statistic, Interface-Statistic e Routing-Tables.
Il software ha una interfaccia utente molto intuitiva e funzionale,è composta da vari tab selezionabili in base alle informazioni che si vogliono ottenere.
Essendo un software stand alone non necessita d'installazione quindi può esser usato anche su supporti portatili come una pendrive.

Lanciato l'eseguibile si presenta la schermata principale dove si trova lo spazio per immettere il target interessato,la barra degli strumenti raccolta sotto un bottone denominato “tools” ma quello che cattura subito l'attenzione è la maxi rappresentazione 3D del target selezionato in alto.
Il tab “Globe Trace” rappresenta una mappa in 2D del pianeta e permette di visualizzare il percorso che esegue il pacchetto ping dal nostro pc al target,mentre il tab “as List” rappresenta le stesse informazioni ma in maniera testuale e sotto forma di tabella.
Tra i tools presenti si può menzionare un “port scanner” e un “range scanner”.
Questo completo software “nasconde” tar i numerosi tools degli strumenti per le email “pop3 mailbox peeker” e “imap mailbox peeker”,addirittura un “mail relay test” per testare la sicurezza del proprio server smtp.
Nella sezione “Information tools” abbiano tutta una serie di strumenti e analizzatori di informazioni più disparate,si va dal “NSLookup” al “HTTP server spy” e un pratico “connection view” per monitorare le proprie connessioni attive nell'host locale.
Troviamo integrati anche un client telnet e un browser http insomma che dire si tratta di un vero e proprio “coltellino svizzero” che non dovrebbe ami mancare nella valigetta di ogni amministratore di rete.

Aspetti positivi: non necessita di installazione
interfaccia utente intuitiva
non richiede grosse risorse di sistema

Aspetti negativi: velocità di esecuzione migliorabile